
Ed ecco come alla fine di un bellissimo e spendacciosissimo anno ti ritrovi con meno soldi del previsto e provi un irresistibile impulso verso questo arnese. Perchè se vi è un gusto nel comprare, un rilassamento nell’atto del fare shopping, beh accidenti spendere per mantenere l’omino squattrinato (leggasi gioco psicologico di sensi di colpa e dovere) che vive nel proprio salvadanaio dev’essere un esperienza che ha del sublime. Ossia, la soddisfazione propria del comprare e di essere subdolamente destinatari dei soldi che si stanno spendendo.
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